
Consorzio Nazionale Traslocatori, organismo che riunisce le più selezionate imprese del settore in Italia.
Oggi, martedì 26 agosto 2008, mi sono dedicato alla ricerca delle scatole contenenti libri e riviste; come ho già avuto modo di rimarcare negli altri post e page di questo blog, la ricerca ha richiesto molta pazienza dal momento che le scatole sono state traslocate senza tenere conto dei raggruppamenti per contenuti (cucina, vestiti, libri, docuemnti, bicchieri, pentole, …) così come le avevamo disposte nell’appartamento che stavamo lasciando.
Giunto all’ultima fila, ho avuto conferma del modo, utilizzato dagli addetti traslocatori, di riporre le scatole sul camion: a testa in giù!
Il numero 61 della scatola di colore marrone è capovolto!
Così come è già successo durante le operazioni di carico alla partenza a proposito della scatola contenente detersivi liquidi, vedi Non si rispetta il lato alto dei cartoni del post Alla partenza: italiani non stranieri, che ha sporcato parte del vestiario nelle scatole che erano state riposte probabilmente al di sotto (non ce se poteva accorgere che all’arrivo, visto che l’operatore addetto, con meraviglia (!?), ha portato fuori dal camion solo questa scatola di detersivi).
Quale problema! C’è la copertura assicurativa! Certo, è un’optional, come si può ben leggere sul sito di questi traslocatori.
Altro fiore all’occhiello degno del motto Traslocare con cura.
All’arrivo nel nuovo appartamento, viene detto agi addetti al trasloco di posizionare i cartoni a partire da un angolo del soggiorno/cucina non a contatto con i muri, ripitturati di colore bianco di fresco appena il mese precedente. Ebbene, dopo le prime due file di cartoni nel soggiorno/cucina, sia mia moglie sia io siamo stati continuamente distolti dal controllo sulle operazioni di scarico da chiamate degli addetti traslocatori circa dove mettiamo il mobile angoliera, dove mettiamo l’armadio (penso, in camera da letto, giusto?), dove mettiamo i quadri, dove questi altri mobili (se avevo dato indicazioni di una camera per un mobile componibile, io penserei che altri della stessa fattura debbano andare nella stessa camera, o no?); domande e richieste fatte contemporaneamente da 5 (dico cinque) diversi addetti. Io avrei pensato a un addetto regista per il controllo degli altri, non a una confusione di cinque addetti ognuno indipendente dall’altro…
Dimenticavo, per i mobili della cucina non hanno chiesto nessun aiuto, poiché alcuni pensili, come si vedono nelle foto del post A destinazione: resoconto amaro, erano danneggiati e, a mio personale avviso, intenti a non farci risaltare questa incresciosa situazione; in effetti, a lavoro di montaggio finito, la cucina appariva bene, come in questa foto.
La situazione che ho trovato oggi, arrivato all’utlima di cartoni vicini al muro del soggiorno/cucina, è la seguente:
I cartoni sono appoggiati al muro: ritoccherà ripitturare quanto prima.
Tutto questo grazie alla fretta che hanno sempre mostrato sin dal primo istante delle operazioni di trasloco: 1) si sono presentati a casa alle ore 6 del mattino;
2) hanno finito le operazioni di carico alle 10:30, a cui si aggiunge un mezz’ora per lo smontaggio del carrello elevatore e ancora qualche secondo (ho detto secondo, con camion già in movimento…) per spingere con forza all’interno del camion la scala (che rovinerà lo stendino), mentre i precedenti traslocatori hanno impiegato 7 (dico sette) ore.
Già, la fretta! Eh, già! Esperti nel trasloco!
Esperti a tal punto che, grazie alla fretta che li contraddistingue, non si ha nemmeno il tempo per rendersi conto di che cosa è successo che hanno finito di scaricare tutto il camion (da 65 metri cubi, ma insufficiente all’uopo) e ti chiedono l’anticipo sul totale.
Ti rendi conto che i mobili sono al loro posto, certo. Ma non hai il tempo di controllare come hanno montato cassetti, pensili della cucina, mobili del bagno, l’integrità dei quadri e degli specchi, del computer (che ho già rimarcato essere stato girato a testa in giù).
Tutto è stato accantonato in casa: questo è il vocabolo giusto!
E, con l’apparenza di un bel lavoro, decidi di dar loro una mancia. E l’hanno presa! Ben ignorando che di lì a poco avrei scoperto tutte le magagne di un trasloco tutto da dimenticare e da non augurare a nessuno!!!
Ma come si fa ad accettare, sapendo di aver nascosto volutamente veri e propri danni alla roba altrui? Ho detto volutamente, perché se altrimenti fosse non volontariamente allora mi chiederei che cosa ci fa un’impresa di traslochi di questo genere in giro!
Lo facciamo velocemente dovrebbe essere il motto, perché, si sa, che il nostro cervello abbina inconsapevolmente … e bene, o con cura; ma ora so che cosa c’è sotto all’avverbio velocemente: di fretta!



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