Soprattutto qui è evidente la totale mancanza di professionalità e di abilità di essere mobilieri, oltre che, come già ribadito negli altri post e pagine di questo blog, …
Come si può ben notare, con l’anta a libro di questo mobile lasciata aperta è facile far notare che è stata montata a regola d’arte: la fessura tra l’anta a libro e la spalla del mobile è pressoché invariata su tutto l’asse della porta. << Capperi, che bravo!>>, viene spontaneo. Ma di lì a poco doveva venire il bello.
Mentre riponevo i miei vestiti in questo armadio angoliera, ho notato che il bordo della spalla di destra era rovinato: il ritegno di avvolgere le parti dei mobili smontati già era stato appurato non esserci stato e ciò è i motivo per cui un pezzettino di laccatura si è staccata. La caduta di una monetina dalla tasca dei pantaloni mi aveva costretto ad abbassarmi per riprenderla; così, nel richiudere l’anta a libro dell’angoliera, ho notato che quest’anta strofinava contro la spalla di sinistra del mobile.
Per ora lascio così, in modo da far vedere agli addetti, che devono ancora montarmi gli ultimi pensili della cucina e del bagno, che cura hanno avuto nel maneggiare la roba altrui.
La laccatura di questo mobile-angoliera non ha resistito al Traslocare con cura; già si è detto a proposito degli angoli dei mobili che venivano costantemente appoggiati sugli angoli, poiché trasportati da un addetto alla volta (i rumeni erano a coppia, ndr). La seguente foto evidenzia la laccatura rovinata.
Il mobile della camera da letto.
Nemmeno questo è stato risparmiato, anche se l’addetto commerciale di questa ditta traslochi, durante la sua visita il mese precedente la data del trasloco, ci aveva assicurato che, pur non avendo noi molti mobili, particolare cura sarebbe stata usata per i nostri mobili, mantenuti come nuovi e di pregio.
Agli addetti al trasloco, quando sono venuti a riprendersi i pensili della cucina rovinati dal trasloco, erano stato evidenziato come l’accessorio del mobile per appendere i pantaloni non scorresse bene nelle guide. << Sa>>, ci ha risposto l’addetto principale che aveva gestito le operazioni di scarico (e che aveva montato da solo – altra nota, da solo! – questo armadio), <<noi non utilizziamo più le viti del mobile che togliamo durante lo smontaggio; ne mettiamo delle nuove…>>.
Ma, santa miseria, allora tutti i mobili avranno le medesime viti; quale bisogno di mandare gli operai del mobilificio dove acquistate i mobili a casa vosta; i mobili potrebbero costare meno poiché ognuno potrebbe chiamare un qualsiasi mobiliere vicino casa. E’ mai possibile che si possa ragionare così?
Ebbene, lo scorrimento nelle guide poco agevole era dovuto a viti sbagliate: avevano utilizzato viti con la testa tonda anziché piatta (magari, le prime che erano capitate a tiro dalla cassetta degli attrezzi, n.d.r.).
Proprio da ieri, ho iniziato a prendere i vestiti dalle scatole per riporli nei cassetti: ma che meraviglia! Anche qui qualcosa che non va.



0 risposte finora ↓
Non ci sono ancora commenti... Inizia tu riempiendo il modulo sottostante.