Masserizie ”nuove” traslocano in ”usate”

Alla partenza: italiani, non stranieri.

Giugno 8, 2008 · Lascia un Commento

E’ la mattina del 29 maggio 2008. I 5 addetti al trasloco sono qui sin dalle 7:00 del mattino.
Il tour che segue cercherà di dare una visione compatta dei principali avvenimenti del nostro ultimo trasloco e delle conseguenze a nostro sfavore: le nostre nuove masserizie che ora ci ritroviamo rovinate, quindi usate/vecchie anche se, forse, saranno riparate.

<<Meno male che sono italiani!>>

E’ ciò che dice mia moglie quando il camion entra nel cortile e scendono gli addetto al trasloco. Oggi, ci pentiamo di questa nostra catalogazione delle persone basata su pregiudizi, parte della nostra appartenenza culturale e territoriale.

Perché? Ma perché ci ricordiamo di come hanno lavorato quelli del trasloco precedente. Cioé,…

Le stecche laterali degli scaffali.

Differentemente da quanto fatto dai precedenti traslocatori, qui ogni addetto si occupa, da solo, di un lavoro e non viene aiutato dagli altri, che sono indirizzati a fare dell’altro. La conseguenza è che gli scaffali metallici, che all’inizio non vengono smontati, sono sollevati da un singolo e portato verso la finestra dove si trova il carrello elevatore: non posso fare a meno di notare che, per ovvietà, i piedi di questi scaffali strusciano per terra, piegandosi; il tipo nulla si cura di quanto sta accadendo.

Non si rispetta il lato alto dei cartoni.

L’addetto, incaricato di sistemare le scatole nel camion furgonato, ha la felice idea di sistemare una delle scatole a faccia in giù; dopo un pò, mentre sono alle Scatole bagnateprese con lo smontaggio dei ripiani metallici, lo vedo che apre una delle scatole e quasi si lamenta perché alcune bottiglie di plastica che Scatole bagnatecontengono detergenti vari hanno perso del liquido (ma và, che cosa strana! n.d.r.). Con pazienza vado a prendermi una scatola nuova e

Scatole bagnate

sposto il contenuto della scatola bagnata nella nuova scatola, evitando di inserire anche i detersivi liquidi che, per questo motivo, regalo ai nostri coinquilini.

Succederà, in seguito, anche al computer (vedi più avanti). Ma che cosa possiamo farci: avremmo dovuto chiedere se era in possesso della Patente Europea del Computer, non tanto per sapervi interagire quanto per averne almeno visto uno e sapere come è fatto.

I metri cubi del camion risultano insufficienti.
Quando il commerciale è venuto a trovarci per rendersi conto di persona delle masserizie da traslocare, si è parlato di che cosa andava smontato prima da noi, di che cosa avrebbero dovuto smontare i traslocatori e rimontare dopo e di che cosa sarebbe rimasto così com’era: praticamente, medesime cose come nel precedente trasloco.

La mattina del trasloco ci si accorge che il camion è già pieno per oltre la metà della capienza, con ancora da caricare l’armadio della camera da letto, il letto con cassettone e altre scatole. Ci viene detto che probabilmente gli scaffali metallici non possono essere lasciati montati.

Di sana pazienza mi reco giù a pianterreno e armato con una mia pinza comincio a svitare i bulloni che reggono i ripiani dalle stecche laterali (nel frattempo, l’accaduto della scatola rigirata che bagna di detersivo e liquido sgrassatore altre scatole). Da solo il tempo necessario a smontare bene sei scaffali metallici potrebbe essere molto lungo: meno male che viene in mio soccorso un inquilino esemplare, con due trapani svitatori ed egli stesso come persona aggiunta. Mentre si smontano gli scaffali metallici, anch’egli si accorge che i piedi sono starti; si offre di raddrizzarli ma la fretta dei traslocatori nel carico non permette che si possa mettere a posto i piedi metallici storti.

Dulcis in fundo.

Mi trovavo alla finestra della cucina (utilizzata per il carico delle masserizie con il carrello elevatore) ad aprire il cancello con il telecomando.
Ebbene, il camion è strapieno all’inverosimile e gli addetti si stanno adoperando per sistemare la nostra scala. Non c’è un vero e proprio posto, ma quello che ho visto è degno di nota: la nostra scala viene riposta sopra lo stendino; non appoggiata bensì letteralmente strusciata sopra lo stendino stesso!
Il risultato è che, una volta scaricati, questi due oggetti nuovi, privi di scorticature, oggi li abbiamo rovinati, come se non ne avessimo mai avuto cura. Ecco come sono ridotti lo stendino

Stendino

stendino

stendino

e la scala.

scala

Categorie: traslochi · trasloco

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